Casa e affitto

Quanto costa una stanza, come si firma un contratto che ti tutela davvero e come riavere il deposito quando te ne vai.

Dati verificati il 23 ottobre 2026 5 min di lettura 13 fonti ufficiali 10 sezioni

In questa guida (10 sezioni)
  1. 01Quanto costa
  2. 02Trovare casa
  3. 03Il contratto
  4. 04Deposito e caparra
  5. 05Riconoscere le truffe
  6. 06Bollette e internet
  7. 07Spese e tasse sulla casa
  8. 08Vivere con i coinquilini
  9. 09Detrazioni sull’affitto
  10. 10Quando lasci la casa

Quanto costa

CittàStanza singola, media al mese
Milano704 € (oltre 800 € in centro)
Roma615 €
Bologna585 €
Torino479 €
Media italiana575 €

Sono i prezzi chiesti negli annunci di Immobiliare.it (agosto 2026), non i canoni firmati; di solito spese e bollette sono a parte. Vicino a università e metro i prezzi salgono, soprattutto da luglio a settembre.

Trovare casa

La ricerca è spesso informale: annunci che spariscono in poche ore, proprietari che scelgono in base al profilo. Prima di tutto valuta gli studentati dell’ente regionale (vedi la guida Università), poi cerca sul mercato privato.

  • Prepara un piccolo dossier: documento, codice fiscale, iscrizione all’università, contatti del garante.
  • Alla visita chiedi il costo totale: canone, spese condominiali, utenze, internet.
  • Molti proprietari chiedono un garante, di solito un genitore, o una fideiussione: gli stipendi d’ingresso sono bassi e vogliono una sicurezza.

Dove cercare: Immobiliare.it, Idealista, Subito e i gruppi degli studenti della tua università.

Il contratto

ContrattoDurataDa sapere
Transitorio per studenti6–36 mesiSe studi in un Comune diverso da quello di residenza; canone dall’accordo del Comune
Transitorio1–18 mesiServe un motivo documentato
Concordato 3+23 anni + 2Canone di solito più basso
Libero 4+44 anni + 4Recesso per gravi motivi con 6 mesi di preavviso
Uso foresteriaVariabileQuando l’alloggio lo prende un’azienda per un suo dipendente
  1. Stanza o contratto unico?

    Con un contratto solo per la tua stanza rispondi del tuo canone. Se firmate tutti un contratto unico, rispondete tutti dell’intero affitto: se un coinquilino non paga, il proprietario può chiederlo a te.

  2. Paga solo in modo tracciabile

    Bonifico, mai contanti, e sempre con ricevuta.

  3. Chiedi la prova di registrazione

    La fa di solito il proprietario. L’imposta di registro è il 2% del canone annuo (minimo 67 €), divisa a metà; con la cedolare secca non paghi nulla. Ti serve per residenza, permesso e detrazioni.

    • entro 30 giorni dalla firma
  4. Se arrivi da fuori UE

    Il proprietario deve comunicare la tua presenza alla Questura (multa da 160 a 1.100 € se non lo fa). Chiedi copia della ricevuta.

    • entro 48 ore dall’ingresso in casa
  5. Documenta lo stato della casa

    Un verbale di consegna con l’inventario di mobili ed elettrodomestici e i difetti già presenti, più foto e video datati di stanze e contatori di luce, gas e acqua. Conserva contratto, ricevute e messaggi: ti proteggono quando te ne andrai.

    • il primo giorno

Deposito e caparra

Il deposito cauzionale per legge è al massimo 3 mensilità e matura interessi legali (1,6% nel 2026) che ti spettano. La caparra è un’altra cosa: si versa per bloccare un accordo e si perde se ti ritiri. Nei contratti d’affitto deve esserci scritto deposito.

Riconoscere le truffe

Lo schema è quasi sempre lo stesso: casa bellissima, prezzo troppo basso, proprietario lontano. I segnali d’allarme:

  • ti chiedono soldi prima della visita o prima di un contratto scritto;
  • il proprietario non è mai disponibile di persona («sono all’estero», «sono in missione»);
  • ti mettono fretta: «ho altri interessati, devi pagare oggi»;
  • chiedono ricariche, contanti, criptovalute o bonifici verso l’estero;
  • le foto sono troppo perfette: prova una ricerca inversa dell’immagine.

Nel dubbio fai controllare il contratto dal SUNIA o dallo sportello casa della tua università; le truffe si segnalano al Commissariato online della Polizia postale.

Bollette e internet

Il mercato tutelato è finito: luce e gas si scelgono sul mercato libero (confronta sul portale ARERA). Se il contatore è attivo fai la voltura (circa 23–50 € più IVA), se è chiuso il subentro (circa 30–70 €, 7 giorni lavorativi per la luce, 12 per il gas). Ti servono i codici POD e PDR dalla bolletta. Con ISEE fino a 9.796 € lo sconto in bolletta arriva in automatico.

L’acqua la gestisce un ente locale: il contratto si fa allo sportello con contratto d’affitto e documento.

Per internet controlla prima la copertura del tuo indirizzo: fibra in città, FWA via antenna altrove. L’attivazione richiede 1–4 settimane; se in casa c’è già una linea il subentro è più rapido ed economico. Se resti pochi mesi guarda le penali di disdetta; nell’attesa una SIM dati o l’hotspot del telefono ti coprono i primi giorni.

Spese e tasse sulla casa

  • Spese ordinarie del condominio (pulizie, piccola manutenzione) a te, straordinarie (tetto, facciata) al proprietario. Si dividono in millesimi; sopra gli 8 appartamenti c’è un amministratore.
  • Con il riscaldamento centralizzato ogni appartamento ha i contabilizzatori: paghi una quota fissa più i tuoi consumi.
  • Guasti importanti e muffa strutturale spettano al proprietario. Contesta per iscritto, meglio con PEC. Lo sfratto si fa solo con una procedura in tribunale: nessuno può cambiarti la serratura.
  • TARI, la tassa sui rifiuti: la paga chi abita la casa; quando entri presenta la dichiarazione al Comune.
  • Canone TV: 90 € nel 2026 nella bolletta della luce. Se non hai la TV, dichiaralo entro il 31 gennaio.

Vivere con i coinquilini

  • Decidete subito come dividere bollette, internet e prodotti per la casa, e chi è intestatario di cosa.
  • Mettete per iscritto turni di pulizia, ospiti, rumore e uso degli spazi comuni.
  • Segnate quanto ha versato ciascuno di deposito: a fine contratto la divisione sarà semplice.
  • Un’app di spese condivise rende tutto trasparente.

Se spostate la residenza nella nuova casa, ricordate che decide medico di base, TARI e canone TV (lo paga chi è intestatario della luce ed è residente).

Italiani fuorisede

Detrazioni sull’affitto

  • Studenti fuorisede: 19% su massimo 2.633 € l’anno, se l’università è ad almeno 100 km da casa e in un’altra provincia. Vale anche senza spostare la residenza, e anche per i posti in studentato. Può usarla il genitore che ti ha a carico.
  • Under 31 con reddito fino a 15.493,71 €, se la casa diventa la tua residenza: 20% del canone, da 991,60 a 2.000 €, per 4 anni.
  • Mutuo prima casa sotto i 36 anni: con ISEE fino a 40.000 € lo Stato garantisce l’80% del mutuo fino al 2027 (Fondo Consap).

Quando lasci la casa

Nei contratti per studenti ti puoi ritirare per gravi motivi con il preavviso scritto nel contratto (di solito 3 mesi). Il deposito va restituito salvo danni reali documentati: ripeti foto e letture dei contatori, fatti firmare il verbale di riconsegna e chiudi o volta le utenze a tuo nome.

Fonti

Questa guida orienta, non sostituisce una consulenza legale, fiscale o medica. Importi e scadenze cambiano: prima di pagare o presentare una domanda controlla sempre la fonte.