Documenti e permessi

I documenti che ti chiedono ovunque, in che ordine richiederli e, se arrivi da fuori UE, come ottenere visto e permesso di soggiorno.

Dati verificati il 23 ottobre 2026 6 min di lettura 14 fonti ufficiali 11 sezioni

In questa guida (11 sezioni)
  1. 01Codice fiscale
  2. 02Residenza e domicilio
  3. 03Cittadini UE
  4. 04SPID e CIE
  5. 05Visto per studio
  6. 06Permesso di soggiorno
  7. 07Viaggiare in Europa
  8. 08Dopo gli studi
  9. 09Per i cittadini italiani
  10. 10Chi ti aiuta gratis
  11. 11Le sigle da conoscere

Codice fiscale

È il tuo identificativo verso il fisco e te lo chiedono quasi ovunque: banca, contratto d’affitto, università, Servizio sanitario, datore di lavoro. È gratuito.

  • In Italia: modulo AA4/8, documento d’identità e un documento che spiega il motivo (iscrizione all’università, contratto). Allo sportello dell’Agenzia delle Entrate, su appuntamento, il rilascio è immediato. Molte università hanno un canale dedicato.
  • Dall’estero: tramite il consolato solo se ti serve per pratiche online o non puoi delegare nessuno in Italia. Tempi indicativi: circa un mese.
  • Da fuori UE: te lo assegnano anche durante la pratica del permesso di soggiorno.

Residenza e domicilio

La residenza è dove abiti abitualmente e risulta all’anagrafe: decide medico di base, carta d’identità, TARI e liste elettorali. Il domicilio è dove hai i tuoi interessi e non si registra. Il domicilio sanitario ti dà un medico nella città di studio senza spostare la residenza.

  1. Dichiara la residenza

    Porta documento, codice fiscale e contratto d’affitto, oppure la dichiarazione di chi ti ospita.

    • Online su ANPR con SPID o CIE, oppure in Comune
    • entro 20 giorni dal trasloco
  2. Il Comune ti iscrive

    La residenza vale dalla data della dichiarazione.

    • entro 2 giorni lavorativi
  3. Arriva il controllo

    La polizia locale verifica che abiti davvero lì. Se entro 45 giorni non ricevi un preavviso di diniego, la residenza è confermata.

    • entro 45 giorni

Cittadini UE

Cittadini UE, SEE e Svizzera

Fino a tre mesi non serve nulla. Oltre, ti iscrivi all’anagrafe del Comune portando documento, iscrizione all’università, un’autodichiarazione di risorse sufficienti (il riferimento è l’assegno sociale, 7.101,12 € l’anno nel 2026) e un’assicurazione sanitaria valida almeno un anno o la tessera TEAM. L’attestazione di iscrizione costa di solito una o due marche da bollo da 16 €.

Dopo 5 anni regolari chiedi l’attestazione di soggiorno permanente. Il Regno Unito dal 2021 è fuori dall’UE: per studiare più di 90 giorni servono visto e permesso come per gli altri Paesi extra-UE.

SPID e carta d’identità elettronica

Lo SPID è l’identità digitale per INPS, fascicolo sanitario, dichiarazione dei redditi e portali universitari. È gratuito con molti gestori (Poste, Aruba, InfoCert, Lepida, Namirial, Sielte e altri), ma richiede un documento italiano: il solo permesso di soggiorno o il passaporto estero non bastano.

La strada più semplice per uno straniero residente è la carta d’identità elettronica: si chiede in Comune, costa circa 22 € (16,79 € più i diritti del Comune) e arriva a casa in circa 6 giorni lavorativi. Con l’app CieID funziona al posto dello SPID. Vale 10 anni per gli adulti, 5 dai 3 ai 18 anni, 3 sotto i 3 anni. Per i cittadini italiani è anche documento di viaggio in area Schengen; per i cittadini stranieri la CIE non vale per l’espatrio. I cittadini UE possono usare anche l’identità digitale del proprio Paese (eIDAS) dove è prevista.

Se arrivi da fuori UE

Visto per studio

Il visto nazionale di tipo D ti permette di entrare in Italia per studiare. Ultima data per chiederlo: 30 novembre 2026 (a.a. 2026/27) · 31 ottobre 2027 (a.a. 2027/28), ma molte università fissano date prima.

  1. Pre-iscriviti su Universitaly

    È gratuito e obbligatorio. Dal 2026/27 ogni università può validare solo i posti riservati agli stranieri più il 20%: senza validazione il visto è negato.

    • Portale Universitaly
  2. Prepara la prova dei mezzi economici

    Circa 848 € al mese, da fonti lecite e tracciabili: conto tuo o della famiglia, oppure una borsa assegnata. La sola idoneità a una borsa regionale non conta.

    • 10.179,85 € l’anno
  3. Prepara alloggio, assicurazione e lingua

    Un alloggio vero (una domanda di studentato non basta), un’assicurazione senza limiti per il ricovero urgente e una certificazione almeno B2 nella lingua del corso, se non sei esonerato.

  4. Presenta la domanda

    Ai centri visti esterni si paga anche il loro servizio. Dal 2025 si lasciano le impronte digitali.

    • Consolato italiano o centro visti
    • 50 €

Se arrivi da fuori UE

Permesso di soggiorno

Il permesso ti autorizza a restare in Italia oltre il visto. Per il primo hai 8 giorni lavorativi dall’arrivo: organizzati prima.

  1. Compila il kit

    Dentro: copia di tutto il passaporto, dichiarazione di ospitalità o contratto d’affitto, iscrizione all’università, polizza sanitaria o ricevuta dell’iscrizione al Servizio sanitario, prova dei mezzi, marca da bollo da 16 €. Patronati e Comuni ti aiutano gratis a compilarlo.

    • Ufficio postale con Sportello Amico, o sportello dell’università
    • entro 8 giorni lavorativi dall’arrivo
  2. Spediscilo e conserva la ricevuta

    Bollettino 70,46 €, bollo 16 €, spedizione 30 €. La ricevuta prova che sei in regola e, con il limite di ore, ti permette già di lavorare.

    • Lo stesso ufficio postale
    • 116,46 €
  3. Vai in Questura per foto e impronte

    Porta passaporto, 4 foto tessera e gli originali. Lo stato della pratica lo controlli online con il numero della ricevuta. Di rado il permesso arriva prima di 3 mesi.

    • Questura, data e ora sulla lettera di Poste
  4. Rinnovalo in tempo

    Servono iscrizione e gli stessi requisiti del visto, più gli esami: 1 esame il primo anno, 2 dal secondo. Il permesso per studio non dura più di 3 anni oltre la durata del corso; chi rinuncia agli studi lo perde.

    • almeno 60 giorni prima della scadenza

Se arrivi da fuori UE

Viaggiare in Europa

Con il permesso di soggiorno valido puoi stare negli altri Paesi Schengen fino a 90 giorni su 180. Con la sola ricevuta del primo permesso esci e rientri solo finché il visto D è valido: non programmare viaggi lunghi prima della carta.

Se arrivi da fuori UE

Dopo gli studi

  • Da studio a lavoro: la conversione è fuori dalle quote del decreto flussi e si chiede in qualsiasi momento, ma mentre il permesso per studio è valido.
  • Permesso per cercare lavoro: dopo laurea, master o dottorato in Italia, da 9 a 12 mesi.
  • Lungo periodo UE: dopo 5 anni, con reddito almeno pari all’assegno sociale (7.101,12 € l’anno), alloggio e italiano A2. Gli anni di studio contano, ma la domanda si fa con un permesso diverso da quello per studio.
  • Famiglia: per farti raggiungere da coniuge o figli servono un alloggio idoneo e un reddito pari all’assegno sociale aumentato della metà per ogni familiare (10.651,68 € con un familiare nel 2026).
  • Cittadinanza: per residenza dopo 10 anni di residenza legale, italiano B1, reddito adeguato; contributo di 250 € e tempi reali di 2–3 anni. Altre vie: matrimonio o unione civile con un cittadino italiano, discendenza. Ogni anno in regola conta fin da subito.

Italiani fuorisede

Per i cittadini italiani

  • Passaporto: 116,20 € dal dicembre 2025, si paga con pagoPA; appuntamento online o in molti uffici postali. Vale 10 anni per gli adulti, 5 per i minori.
  • Carta d’identità cartacea: dal 3 agosto 2026 non vale più per l’espatrio, serve la CIE.
  • AIRE: se ti trasferisci all’estero per più di 12 mesi, ti iscrivi entro 90 giorni; altrimenti multa da 100 a 500 €. Serve per votare dall’estero e rinnovare i documenti in consolato; con l’AIRE perdi il medico di base in Italia.

Chi ti aiuta gratis

  • CAF: ISEE, modello 730, bonus e detrazioni.
  • Patronati (INCA, ACLI, INAS…): pratiche INPS, disoccupazione e kit del permesso di soggiorno.
  • Sportelli per stranieri di Comuni e associazioni: residenza, permessi, ricongiungimenti.
  • Ufficio internazionale dell’università: il primo posto dove chiedere se sei uno studente straniero.

Le sigle da conoscere

SiglaChe cos’è
CFCodice fiscale, il tuo identificativo verso il fisco
SPIDIdentità digitale per i servizi pubblici online
CIECarta d’identità elettronica
ISEEIndicatore della situazione economica, decide tasse e aiuti
DSUDichiarazione da cui si calcola l’ISEE
SSNServizio sanitario nazionale
ASL / ATSAzienda sanitaria locale
TEAMTessera europea di assicurazione malattia
AdEAgenzia delle Entrate, il fisco
INPSEnte della previdenza: contributi, ISEE, disoccupazione
PECEmail con valore legale, come una raccomandata
ANPRAnagrafe nazionale, certificati online
AIREAnagrafe degli italiani residenti all’estero
CAFCentro di assistenza fiscale
CUPCentro unico di prenotazione delle visite

Fonti

Questa guida orienta, non sostituisce una consulenza legale, fiscale o medica. Importi e scadenze cambiano: prima di pagare o presentare una domanda controlla sempre la fonte.